Paolo Rossi

Hitler è un grande comico
Abbiamo cominciato bene (io e Mussolini, altro grande comico), grandissimo successo, tanto pubblico, poi sono cominciati i tonfi: la comicità va a periodi. Spettacolo in Normandia? Disastrante, grande tonfo, mai piu' spettacoli in spiaggia all'aperto. Tourneé in Russia, disastrante! Di-sa-stran-te! Russi senza senso dell'umorismo, non hanno spazzosità, accoglienza fredda, teatri freddi. Io facevo piccola gag, "Heil...", che nel mio paese aveva grande risposta: qui nessuno rideva.
"Che comico vi piace?"
"Noi abbiamo baffone..."
"Ma come? La classe... io baffetto, lui baffone... Groucho Marx?"
"No, Stalin."
Non ha neanche un nome comico.(...)
Fra i miei comici c'erano: Goring, aveva un bel talk show, Goebbels; Rommel sempre in tourneé in Africa, volpone, furbastro, mestierante, spazzosissimo; Himmler vestito di nero! un grande mimo, pochi movimenti ma decisi, compagnia SS, ilarissimi, innovatori: portavano spettacolo casa per casa, arrivavano, bussavano, pubblico seguiva subito, pubblico come fans. E poi il grande Mengele, grandissimo comico, grande trasformista, il piu' spazzoso, spazzosissimo. Di solito pubblico consuma comico: lui unico a consumare suo pubblico! il pubblico si affezionava, entrava e non usciva più. Aveva grande numero di evaporazione pubblico, incredibile. Allora tu dici: pubblico non veniva più... No! A vagonate, arrivavano da tutta l'Europa, coi pullman ...lui diceva: io non faccio tourneé, io sede ad Auschwitz. Paesino piccolissimo, chi l'avrebbe detto? E invece teatro stabile! Venivano apposta per lui, vagonate di treni speciali, spettacoli adatti a tutti. Il pubblico faceva grandi risate e poi scompariva. Adesso si nega. Si nega la comicità di Mengele! Si nega l'evidenza del passato! Se tu i neghi Aushwitz mi neghi l'esistenza stessa del musical!

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