Roberto Benigni
| The Hymn of the corp sciolt |
Vi volevo fare un pezzo che me l'hanno anche richiesto, ch'è intitolato l'"Inno del corpo sciolto", per ristabilire l'armonia... Non ve la spiego la canzone, tratta dall'omonimo inglese, "The hymn of the corp sciolt", e dal mio 33 giri "Amore lavati", un pezzo sull'igiene intima, che mi son trovato male a volte, quindi... Questo pezzo, amici, è un pezzo tragico, triste, che parla che bisogna fare la popò, e dice che più se ne fa meglio si sta. Dice anche altre cose tristi questo pezzo, che dopo fatta questa popò bisgnorebbe pulirsi dietro perchè non sta bene andare in giro sudici in quella maniera, eh... Mah, è un pezzo sulla gioia, sull'allegria e sull'amore diciamo della vita, e di queste attività delle quali abbiamo parlato prima e sulle quali torneremo dopo. Ma vengo senza dubbio al fatto. Non la dedico a nessuno, che a volte si incazzano... Va fatta in silenzio mi raccomando, senza batter le mani perchè se si perde una parola siamo rovinati. E
questo è l'inno del corpo sciolto Noi
ci svegliamo e dalla mattina Ci
hanno detto vili, brutti e schifosi Pulirsi
il culo dà gioie infinite Evviva
i cessi, sian benedetti Il
bello nostro è che ci si incazza parecchio, Pieni
di merda andremo a lavorare Cacone
merdone stronzone puzzone |
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