...FASCISTI SU MARTE
(con un moschetto e un "me ne frego" dentro al cuor)

Grazie al mitico sito http://fascistisumarte.has.it ...mi scuso per lo spudorato copia e incolla della sigla!!!

Trovate tutti i video su http://www.guzzanti.altervista.org/fascisti.html

LA SIGLA
La sigla del revisionato documentario, degno preludio di futuri imperativi categorici, introduce le gloriose imprese dei nostri, sottolineate poi nel corso del programma da altri inni come "Vincere" o "Me ne frego"

I PROTAGONISTI, o meglio GLI EROI:
Vite segnate dalla gloria, braccio e mano del Duce, uomini di fato intrisi, che soli videro l'onore di sentir scoccare l'ora del destino, un manipolo di eroi:
FECCHIA, il veterano della marcia su Roma e ora su Marte, vero eroe dei due mondi
SANTODIO, il silenzioso soldato a cui dobbiamo queste strepitose riprese cinematografiche
FREGHIERA, l'impavido atleta di mille imprese
PINI, il cui sguardo ha sciolto i cuori di tante sognanti fanciulle
e infine BARBAGLI, devoto molto pi al Duce che alla sua stessa madre, la quale caldamente lo ricambia

L'IMPRESA:
Arditi, com'altro nomare questi baldi fiori del regime che osarono porre un imperativo categorico tra le sabbie bolsceviche di Marte?
Vite segnate dalla gloria che arrivarono con l'azione dove la lassitudine borghese non avrebbe spinto neanche la fantasia. Eroi, diciamo noi, e dileggiamo con lazzi e marziali risa chi offenda la memoria di queste fierissime schiere.
Essi donarono all'italia un nuovo impero e per esso e per essa perirono.
Fu vera gloria? La domanda pur retorica e da noi stessi posta egualmente ci indigna e ribolle il sangue nelle romanissime vene. Lo dica il postero, erede di un mondo fiacco e globale privo del suo Duce, dove l'industria italiana solo merceria e la camicia nera indosso ad ossute indossatrici.
Bizzarra la mente umana repentina dimentica ci che solo ieri stato, ma di fronte a grandi uomini e alle loro imprese eccola farsi granito e le parole scolpirla come col coltello romantici cuori nella corteccia d'albero. Scolpiti lo siano per sempre questi nomi: Fecchia, Pini, Freghiera, Barbagli e Santodio; quell'albero la storia, quel cuore l'Italia il coltello ... non lo so!
Uomini di fato intrisi, che soli videro l'onore di sentir scoccare l'ora del destino: Marte era italiana, Marte era fascista. Essi furono il braccio e la mano del Duce estendersi oltre le grigie barriere liberali del cosmo giolittiano, del Duce che mai lo seppe, ma che per certo lo intu; la sua mente come una di quelle prodigiose macchine calcolatrici di cui si attende l'invenzione. Per quel che concerne noi fortissimamente affermiamo questo puro, mero, meraviglioso eppure incontestabile fatto storico, che intero s'annuncia e si rapprende in questa semplice eppur lapidaria frase:
"Alle ore 15:00 del 10 Maggio 1939 Marte fascista!"

Home - This is me!!!! - Amici, nemici, conoscenti e affini - Luoghi, viaggi, vacanze e mezzi di trasporto - Scuola - Dubbi esistenziali - Arte varia - SforzaItalia - Link