Dario Fo - Franca Rame -
Una storia italiana... nemmeno la Bibbia
Anche il "Corriere della Sera" va
giù assai pesante sul libro (molto lussuoso: seimila tonnellate
di carta patinata, due miliardi e passa di pagine, foto a
piovere) che Berlusconi s'appresta a spedire ai sudditi...
pardon, volevamo dire ai cittadini italiani. "Un testo
sacro" per famiglia, addossandosi una spesa di 160 miliardi
alla quale vanno aggiunti i costi delle spedizioni postali.
Proprio uno schiaffo, anzi, un cazzotto in faccia alla miseria!
Un'esibizione di ricchezza da stra-cafone che non ha eguali:
"Mi g'ho i danè... i danè i è i me' e i sbati sul mus a
tuti v'altri mort de fam! (Io ho i soldi... i soldi sono i miei e
li sbatto sul muso a tutti voialtri morti di fame)".
Berlusconi, il Cavaliere, il Dottore, sua Emittenza, il Padrone
di Mediaset, il proprietario della Casa delle Libertà ci
regalerà "l'Epopea berlusconiana", tralasciando però
il passaggio massonico della luminosa sua biografia: la Loggia
P2, il venerabile Licio Gelli... Peccato veniale: non si può
tenere a mente tutto in un'esistenza tanto ricca! (Il Manifesto
12 aprile "Le gesta, l'arme e gli amori" di Andrea
Colombo).
Ma tornando al "Corriere della Sera",
ecco in prima pagina una vignetta di Giannelli che riproduce la
copertina del libro con il titolo manomesso: "Una scoria
italiana". Sulla stessa testata, in un articolo del giorno
prima ad opera di Gian Antonio Stella, descrivendo la
presentazione del libretto azzurro consegnato ai candidati
polisti, leggiamo: "E così all'adunata dei candidati voluta
dal Cavaliere, la pugnance 'coorte' patriottica si trasfigura
(...) in una corte in cui, intorno al Re, si è radunato di
tutto: cervelli fini, madame leopardate, playboy in sovrappeso,
pensatori fumanti, rugosi detriti del mesozoico clientelare,
mummie miracolate e riportate in vita.". "La migliore
delle squadre che potevo mettere in campo" - dice il
Cavaliere - "Credere! Dovete crederci! Compatti! Dovete
stare compatti! Avanti fino alla vittoria!" Non bastano i
sondaggi? "Giove nel segno dello Scorpione darà garanzia di
risultati." (...) Un libro gonfio come un soufflé di un
amore così incondizionato per il Capo, che lo stesso Silvio
ammette: "Qualcuno potrebbe considerarlo agiografico".
(...) Certo c'è chi oserà tracciare paragoni con quei
sussidiari per le elementari degli anni Trenta che esaltavano il
Capoccione: "Sul mare come nel cielo, la giornata del Duce
è sempre un trionfo luminoso di fresca e virile
giovinezza". Proseguendo, il giornalista, ci svela che fra i
consigli del Cavaliere ai candidati c'è quello di:
"...farsi un elenco di tutti i sacerdoti presenti sul
territorio con relativa parrocchia, andare alla partite di calcio
e contattare gli "eredi" dei vecchi padrini politici
della zona". Nel kit consegnato ai candidati non mancava
inoltre: "...materiale vario tra cui le domande e le
risposte prestampate per i dialoghi spontanei con gli
elettori". Perché Berlusconi deve governare l'Italia? Le
risposte sono 5:
1) partendo da zero ha costruito dal nulla nuove città;
2) ha preso il Milan dalla serie B (anche se non è vero) e l'ha
portato al primo posto in Italia, in Europa, nel mondo;
3) ha sfidato un monopolio pubblico potentissimo, la RAI che era
il braccio di tutti i partiti, ed ha vinto (con l'aiuto di Craxi
e qualche gabola che è meglio lasciar correre);
4) ha fondato un nuovo partito ed è diventato primo in Italia;
5) ora vuole portare il nostro paese, che è quasi l'ultimo in
Europa, (il che è un'altra menzogna) a diventare il primo.
Si tacciono invece "(...) vecchi interrogativi ai quali si
è data sempre censura e mai risposta: dove ha preso i soldi?
Quali sono i suoi reali problemi con la giustizia? Conclusione:
si noti il disprezzo profondo che chi scrive queste scempiaggini
dimostra di avere per i cittadini.
A conferma che il populismo è la maggiore fra le forme di
disprezzo del popolo. ("La Repubblica" 12 aprile
"Berlusconi-story in tutte le case" Curzio Maltese).
E' proprio vero, come dicono Gino&Michele,
Berlusconi è talmente egocentrico, preoccupato di essere in ogni
momento il protagonista delle situazioni, che se va a un
matrimonio vorrebbe essere la sposa, a un funerale... il morto!
"Parlate pure male di me -diceva un maniaco della
pubblicità- basta che ne parliate!". Ma attenti, quando su
un personaggio nascono barzellette come funghi è segno che la
gente comincia a tirar fuori le antenne.
Gesù, vedendo la madre deperire a vista d'occhio, in seguito
alla morte di Lazzaro, pur di far sì che ritornasse a vivere e
sorridere, decise di resuscitare il defunto. Era la prima volta
che si apprestava a compiere un miracolo. Anche quando lo si
sollecitava con passione e gli Apostoli gli dicevano:
"Fallo! Dimostra che sei davvero il Figlio di Dio a questi
miscredenti!" Lui rispondeva: "No, mi spiace ma io
voglio che mi credano sulla parola. Chi non ha fede in me, non mi
merita!". Più o meno è quello che va ripetendo Berlusconi
quando si discute sul conflitto di interesse e gli si chiede da
dove sia giunta quella sua ricchezza improvvisa: "E' tutta
questione di fiducia! Fidatevi di me! E' tutto onesto e chiaro.
Non approfitterò mai del mio potere per favorire i miei
interessi. Fede! Fede! Fede... Emilio, digli tu se si può
dubitare di me! Diglielo, o ti sbatto fuori da Rete
Quattro".
E' inutile sottolineare che l'autostima è cresciuta in lui in
maniera tale da raggiungere la paranoia. Diciamo che ha ormai
acquisito un'idea di grandezza incommensurabile tanto da
dichiarare: "Voglio concludere la mia avventura terrena
lasciando un segno nella storia d'Italia!" (La Repubblica,
25 febbraio) In un'altra occasione ha annunciato: "Voglio
mettere ordine nella giustizia e nelle leggi... riformare il
codice come a suo tempo hanno fatto Napoleone e
Giustiniano". Ecco a questo punto ci rendiamo conto che
Berlusconi va a soggetto, spesso senza valutare il peso di quello
che va dicendo. Il giurista di Arcore sa chi sia Giustiniano?
Sì, è vero l'imperatore ha raccolto i codici romani e li ha
messi in bell'ordine, ma il lavoro di computazione e di
sistemazione critica glielo hanno organizzato e messo in opera i
suoi straordinari collaboratori, un gruppo di dieci intellettuali
d'inarrivabile valore. Infatti lui di quelle leggi non ha mai
applicato un solo articolo, se ne è bellamente strafregato,
condannando, corrompendo, massacrando innocenti o solo gente
colpevole di non averlo assecondato a sufficienza. Così ha
catturato il Papa del suo tempo e lo ha relegato in un'isola del
Mar Nero, riducendolo ad un tale catorcio che di lì a poco ha
tirato le sante cuoia. Ha fatto mozzare teste a cardinali e
vescovi e nella famosa "Rivolta mistica di Nika" ha
ordinato il massacro di circa diecimila cristiani che non
accettavano l'imposizione del suo potere assoluto.
Cavaliere, è a questo criminale, seppur con corona, che Lei va
dicendo di assomigliare? Dio che gaffe! La classica gaffe da
ignoranza continua e recidiva! Ma dico, con tutti gli
intellettuali di servizio di cui dispone, possibile che non ci
sia stato nessuno che l'abbia avvisata: "Silvio, stai
prendendo una grossa topica, da sputtanarti!" No, tutti
zitti e felici di vedere il proprio capo supremo affondare nel
fango, pardon... nella merda!
E a proposito di sterco, abbiamo trovato una
barzelletta da poco in circolazione che raccontiamo volentieri.
Silvio Berlusconi una mattina si sveglia con dei bubboni
orrendi... quasi alla Bruno Vespa... su tutto il corpo, compresa
la faccia. Si trova a Napoli, l'indomani dovrà presenziare ad un
congresso internazionale. E' disperato. Corre subito da un medico
specialista, un famosissimo dermatologo napoletano che gli dice:
"Niente paura, c'è la possibilità di risolvere facilmente
il suo problema!"-"Ma Professore, quanto ci vorrà
perché io torni normale? Non posso certo presentarmi domani
mattina in questo stato!" Il Professore lo tranquillizza:
"Lei domani mattina, sarà guarito! Ecco qua, le consegno
tre pillole: una bianca, una nera e una gialla. Lei assume quella
nera alla mattina, quella gialla al pomeriggio e la terza alla
sera. E poi c'è un particolare molto importante: deve fare un
bagno nella sterco... umano s'intende". E Berlusconi:
"Vuol dire merda?" "Esatto! Lei riempie tutta la
vasca da bagno di questo prodotto... mi raccomando fresco... e ci
si immerge fino al collo, anzi, ogni tanto dovrà pure
massaggiarsi il viso con manate abbondanti del toccasana in
questione. Lo so che è un po' fastidioso, ma è fondamentale che
sia caldo. Ci resti immerso almeno per un'ora e mezza, ma non
fermo: deve sguazzarcivisi.". "Ma dove la trovo io
tutta sta cacca? Fresca di giornata e calda per giunta!"
-"Guardi, lei è fortunato: qui intorno a Napoli si trovano
discariche straboccanti di escrementi che scoppiano!".
"Va bene ci manderò Fede... lui è un buon
raccoglitore!" Detto, fatto: il Cavaliere ingoia le tre
pillole e riesce a raccogliere grazie ai suoi assistenti il
necessario volume di cloaca. Riempie la vasca, ci si immerge con
un cuffietta da bagno in testa, ci sguazza e infine esce. Una
doccia di mezz'ora e come si specchia, miracolo!, scopre che
tutti i bubboni sono spariti. Corre festante dal medico: "E'
meraviglioso, sono guarito! Come potrò mai ripagarla di questo
salvataggio? Eccole un assegno in bianco, metta la cifra che
vuole, Professore." "No, no, grazie, bastano
centocinquanta mila lire.". "Così poco? Ma mi tolga
una curiosità: cosa c'era in quei tre medicamenti?"-.
"E' semplice: nella prima pillola c'era del nitrato acido di
sodio che serve a determinare una ripresa di equilibrio nella
circolazione sanguigna; nella seconda dello Stauno, un
medicamento indiano che serve a depurare dalle scorie il sistema
gastrointestinale, e la terza conteneva Coleodo blu, un altro
medicamento di origine orientale che serve a ridurre la tensione
e le forme di eccitamento da stress... perché, caro Cavaliere,
è proprio questo suo stato di eccitamento nervoso che le ha
procurato quegli sfoghi paradossici!". "E il fatto
della merda, scusi?". Il Professore lo guarda con un radioso
sorriso e aggiunge: "Ah, quello è uno sfizio mio!"
Eccone subito un'altra che racconta di un incubo che ha sconvolto
un semplice cittadino. Mi sono svegliato nel 2010 e ho avuto
paura perché Berlusconi aveva comprato tutto. Perfino la
Costituzione aveva fatto riscrivere. Da Mike Bongiorno. Il primo
articolo diceva: "L'Italia è una Repubblica fondata sul
lavoro. Ma sul lavoro di chi? Avete venti secondi per rispondere.
Via al cronometro!".
La terza storiella è quella che lo vede allenarsi a camminare
sulle acque. Si svolge nel parco di Arcore dove il Silvio
nazionale ha fatto approntare appositamente un laghetto
artificiale. Il Cavaliere indossa una tunica di lino
bianchissima. E' a piedi nudi. Sta sul limitare dell'acqua, vi
intinge un piede per saggiarne la temperatura: "E'
freddina!", quindi volge gli occhi al cielo e fa il primo
passo. Straordinario! Non affonda. Via col secondo. Eccolo
scivolare sul pelo dell'acqua come stesse su una lastra di
cristallo. Cinque, dieci passi... eccolo raggiungere l'argine
opposto. E' nuovamente sul terreno. Dietro di lui, dall'acqua
emerge la testa boccheggiante di Fede. Senza voltarsi il
Cavaliere bisbiglia cattivo: "Stai sotto cretino, che ti
vedono!".
Dello stesso tono, ma in altra chiave è quest'ultima storia.
Berlusconi si trova con alcuni dei suoi collaboratori e candidati
del suo partito. Si respira una strana atmosfera. Nessuno parla.
I volti sono tristi e tirati."Che succede?- chiede il capo-
cos'è questo silenzio? Che vi prende?". "Siamo
preoccupati per il tuo e il nostro avvenire!". "In che
senso"."Ci chiediamo cosa ci resterà di te quando non
ci sarai più?"."Ehi, ma che discorsi fate?!
Tocchiamoci i coglioni!". "Sì, senz'altro - esplode in
coro la sua corte ed eseguono vistosamente - ma ad ogni modo
continuiamo a chiederci cosa ci lascerai come simbolo solenne
della tua grandezza?". "Beh, le imprese, la
televisione!" E gli altri di rimando: "Purtroppo non
sono segni duraturi e soprattutto sufficientemente maestosi come
tu meriti! Bisogna pensare ad un tuo grande mausoleo, una tomba
degna di quella di Cheope!". "Ehi, andiamoci piano con
le spese! Già mi sono svenato col libro e me ne hanno rimandate
indietro quasi la metà delle copie. Ho dovuto pagarmi pure il
francobollo della resa al mittente.". "Silvio,
insistiamo. Pensa a qualcosa che rimarrà a tua imperitura
memoria!". "D'accordo, farò fare un progetto per
questa tomba monumentale.". "L'abbiamo già ordinato
noi. Eccolo!" e così dicendo il fido Confalonieri gli
mostra un modello tridimensionale di grosse proporzioni. Un
colonnato maestoso con sopra una cupola d'oro. "Bello! -
esclama Berlusconi - Ma quanto viene a costare?"
"Almeno trenta miliardi!" dice deciso Dell'Utri.
"Trenta miliardi?! - chiede esterrefatto Berlusconi, quindi
ripete ... Trenta miliardi per una tomba nella quale ci starò
sì e no due giorni... tre al massimo?".
Concludiamo con un suo discorso ai dirigenti e operatori
televisivi del suo gruppo:"I telespettatori hanno
l'intelligenza di un bambino di 11 anni nemmeno tanto
intelligente, quindi per poter parlare loro e farsi intendere
dovete dimostrare un cervello infantile... anzi, da ritardato
totale."
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