WESTERN A MAFIOPOLI
Onda
pazza del 7 aprile 1978
Voce di Salvo: Alle cinque della sera, eran
le cinque in punto della sera. Un bambino portò il lenzuolo
bianco alle cinque della sera, il resto era morte e solo morte
alle cinque della sera.
Voce di Peppino: Si, ma alle cinque della sera, in Mafiopoli si
riuniva la Commissione Edilizia.
Voce di Faro: Ascoltiamo linno nazionale di Mafiopoli: (si
odono gorgoglii, rumori di piscio e di scarichi dacqua nel
cesso, segue un sottofondo che accompagna tutta la trasmissione,
tratto dalla colonna sonora del film I giorni dellira,
con spari).
P.: E sì, siamo nei paraggi del Maficipio di Mafiopoli. È
riunita la Commissione Edilizia. Allordine del giorno lapprovazione
del Progetto Z-11. Il grande capo, Tano Seduto, si aggira come
uno sparviero nella piazza. Si aspetta il verdetto.
S.: Ed ecco tutti i grandi capi delle grandi famiglie indiane
tutti qua: cè Mano cusuta, o Cusuta-mano, poi cè
Quarara Calante, eccolo là, con il suo bel pennacchio, cè
anche lesploratore, il Pari, ...deve essere un pari dInghilterra...
e, infine, a presiedere questa seduta, veramente in tutta la sua
maestosità...
P. Cè il grande capo, i due grandi capi, Tano Seduto e
Geronimo Stefanini, sindaco di Mafiopoli...
Sì, i membri della Commissione discutono... cè qualche
divergenza ma sono fondamentalmente daccordo. Sì, si
stanno mettendo daccordo sullapprovare il progetto
Z-11.
F.: Ancora qualche minuto e il momento culminante, pochi
minuti... e verrà effettuato... il grande colpo.
S.: Fratelli, il momento è grave e solenne. La nostra riserva
indiana è stata finalmente aggiudicata... (si odono urla di
indiani e spari) Cè stato riservato quel territorio che va
al di là della torre dellOrsa Maggiore e al di sotto della
grande pista dove atterrano gli uccelli dacciaio. Su quel
territorio piazzeremo le nostre tende. Saranno tende oppure?...
F.: Bungalow... saranno bungalow.
S.: Sì, basta con le vecchie tende... passeremo ai bungalow...
(urla di indiani). Là staremo armati, con le nostri ARMI e
nessuno vi metterà più piede... (urla).
P.: Parola di Tano Seduto... grande capo.
S.: Costruiremo tante belle case... faremo dei seminterrati.
P.: Seicento metri quadri di seminterrati. Parola di Geronimo
Stefanini.
S.: Cominceremo cosi: prima il seminterrato, poi, a breve
distanza, i bungalow... e le nostre squaw finalmente...
P.: Potranno... potranno... e... e... e... potranno... in santa
pace. Le nostre puttane dalto bordo.
S.: Fratelli, la terra è nostra. Eccola là, al di là della
torre dellOrsa Maggiore.
P.: Parola di Tano Seduto (spari e musica)
F. :Si è conclusa la riunione della Commissione Edilizia di
Mafiopoli. Il progetto Z-11 è passato.
S.: I grandi capi delle grandi famiglie ringraziano. Ci sono
tutti: il Pari, Quarara Calante, Cusuta-mano, i grandi capi, e
P.: E a sovrastare tutti 6 miliardi, concessi dalla Cassa per la
Mezzanotte. (Si ode uno scarico di piscio). P.: Sì, è uno dei
due grandi capi, Geronimo Stefanini, uno degli artefici dellapprovazione
del progetto Z-11: sta firmando il patto in questo modo, assieme
a Tano Seduto.
S.: Firmano il patto mescolando insieme il loro sangue e le loro
urine?
P.: La loro merda... Ecco il sindaco Geronimo, che daccordo
con Tano Seduto lanciano segnali di fumo.
F.: Nuvolette discontinue verso il vice-capo Franco Maneschi. Gli
comunicano che il progetto Z-11 è passato e che lui lha
presa regolarmente nel culo... Sei miliardi... sei miliardi
(spari)... Sì, sono sempre gli argomenti con i quali il grande
capo Tano Seduto ha imposto la sua legge.
S.: Ma che fa ti lamenti? Bada... bada...
P.: Bada a come ti lamenti, porco cane... (musica). È stato
difficile, ma per don Tano non esistono ostacoli (spari)
S.: Sì, avremo una terra anche per noi, miei prodi. Tutta
nostra. Eccola là, con il mare che luccica, eccola là, con le
onde che lambiscono dolcemente la riva... Avremo coperte...
Viveri... ARMI.
F.: Non si muoverà foglia che Tano non voglia.
P.: E soprattutto avremo a disposizione i vostri culi. Parole di
Tano Seduto, grande capo di Mafiopoli (spari)... E ci sarà un
porticciolo, bellissimo, già in costruzione, dove approderanno
tutte le nostre puttane, da dove le nostre merci potranno partire
indisturbate, da dove i nostri commerci si potranno sviluppare
allinfinito. Ci saranno soprattutto 6 miliardi nelle nostre
tasche...
S.: Potremo sistemare le nostre veloci canoe che porteranno al di
là del mare la sabbia bianca...
P.: Le nostre canoe cariche di EROI-che merci...
S.: Potremo FUMARE in pace il calumet, con tabacco...
P.: Bianco, e lo faremo fumare agli altri. Ma passiamo ad altro.
F.: Altra riunione della Commissione Edilizia a Mafiopoli. Ancora
tensione. (spari) La seduta è aperta. Allordine del giorno
lapprovazione del palazzo a 5 piani di don Peppino
Percialino (ancora spari).
S.: E allora, per questa volta è fatta eh, don Peppino,
complimenti.
P.: E mi pareva chiaro, dopo due anni di attesa, mi pareva
chiaro.
S.: Complimenti vivissimi. Quanto sarà alta la nuova casa?
P.: Sarà quattro piani, alta 16 metri. Forse riusciremo a
realizzare un quinto piano. Comunque laltezza poi la
porteremo a 17 metri: sa comè, gli amici sono sempre
accondiscendenti.
S.: E gli aerei da dove passano?
P.: Gli aerei cambieranno rotta. Al limite costruiremo un tunnel.
La mia grotta artificiale si adatta molto al progetto: la
scaviamo ancora e vi facciamo passare gli aerei. Ma adesso
spostiamoci a casa mia per festeggiare lavvenimento. I miei
metodi funzionano sempre (spari) ah, ah, ah. Musica: oggi è
festa, grande festa per me. Io, sono io, sparo perciale da tutti
i buchi, dalla bocca, dal culo, dappertutto, specie per i
parrineddi. Mi voleva domandare qualcosa lei?
F.: Sì, comè nato questo progetto?
P.: Innanzitutto volevo precisare che il mio palazzo a 5 piani,
(e di questo non se ne parli subito, ma dopo le elezioni, perché
sa, gli amici impegnati in politica non hanno raccomandato altro,
eh), sarà costruito in corso Luciano Liggio, in omaggio al
nostro grandissimo dirigente, al nostro teorico ed ispiratore
ideologico, il quale, venendo qui a Palermo per essere
processato, purtroppo (un uomo come lui dovrebbe essere
santificato) ha sentito lesigenza di dire e dichiarare alla
stampa che è venuto per salutare amici e parenti, e tra gli
amici ci sono pure io e don Tano seduto, il grande capo. Il parto
del progetto è stato faticoso, perché ci sono sempre gli
intrusi, gli infami che non si fanno i cazzi propri e vanno a
rompere le palle alla buona gente, la gente che lavora e vive dei
suoi sacrifici. Comunque alcuni nostri argomenti li hanno
regolarmente dissuasi (spari). Ecco, sente gli argomenti? Questi
sono i nostri argomenti.
F.: Oh, signor sindaco, anche lei qua?
P.: Io sono un inviato dellExpress di Parigi.
Mi dica, sindaco, è vero che don Peppino ha costruito negli anni
passati a lei e al suo compagno di partito Faro lAfricano
cancelli, cancellate e strade di campagna per un valore di tre
milioni?
S.: Tutte fesserie, tutte malelingue. Lei sta insinuando troppo
(spari)
P. Il sindaco è un amico. Solo lui poteva metterci la buona
parole per i miei 240 metri di costruzione, con una cubatura di
3.000 metri cubi, più del doppio di quello consentito dalla
legge.
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