...inti illimani

Fonte: il loro sito ufficiale, ovvero www.inti-illimani.com

In 30 anni la musica degli Inti-Illimani (dal dialetto Ayamara: Inti - sole; Illimani - montagna vicino La Paz, Bolivia, pronunciato Inte-E-gee-mane) ha influenzato il pubblico di tutto il mondo. Ispirate dalle radici della tradizione Latino Americana e caratterizzate dall'uso di più di 30 strumenti a fiato, a corde e a percussione, le composizioni degli Inti-Illimani sono un tesoro per lo spirito umano, una sintesi di vocale e strumentale che cattura luoghi sacri, carnevali popolari, vita quotidiana, amore e dolore che dipingono uno straordinario affresco culturale.

Conosciuti per il loro approccio musicale aperto, gli "Intis" avevano in mente una missione molto diversa quando si incontrarono negli anni '60 all'Università Tecnica di Santiago, quella di diventare ingegneri. Ma il loro amore per la musica li spinse a esplorare le culture indigene del Cile, del Perù, della Bolivia, dell'Ecuador e dell'Argentina. In alcune delle culture più povere, più pure e più antiche scoprirono la musica andina e in un certo senso le loro radici.

Nel 1973 il presidente cileno Salvador Allende venne deposto mentre gli Inti-Illimani erano in tour in Europa. I giovani musicisti, ormai esuli politici dopo il golpe di Pinochet, si trovarono senza patria né passaporto. L'Italia diventò la loro patria per i successivi 14 anni. Nel 1988 tornarono in Cile, dove ebbero un caloroso benvenuto, e so trasferirono in patria definitivamente nel 1990. Gli Inti-Illimani diventarono, e sono ancora, gli ambasciatori dell'espressione umana del Sud America. Il loro sound unico è un mantra per la pace nel mondo e tra noi stessi.

Sono apparsi sul palco per Amnesty International con Peter Gabriel , Bruce Springsteen, Mercedes Sosa, Sting, e Wynton Marsalis e a concerti di beneficenza per la Victor Jara Foundation (London, Dortmund, Glasgow) con Peter Gabriel, Paco Peña, John Williams, Emma Thompson, Karen Matheson, Maria Farantouri, Salsa Celtica, e la Rambert Dance Company. Jorge Coulon, uno dei componenti che fondarono il gruppo, dichiara: "Non abbiamo mai fatto propaganda politica, non siamo un gruppo politico in quel senso, ma siamo sempre stati impegnati politicamente. Abbiamo una nostra concezione della società e del rapporto tra esseri umani e proviamo a tradurre in musica le nostre idee, non per far parte di questa o quella fazione politica, ma per costruire un mondo migliore". Gli Inti-Illimani non hanno smesso di fare politica attraverso le loro canzoni: "Viviamo dentro la storia politica del nostro Paese. La recente vicenda legata all'arresto di Pinochet, al suo ritorno in Cile, alla possibilità di un processo ha dato la possibilità al popolo cileno di fare i conti con il suo passato. Sul serio. Toccherà a noi adesso, di fronte al mondo, giudicare Pinochet".

Nel 2000 gli Inti-Illimani sono andati in tour in Sud America, Italia, Francia, Spagna, Messico e Nord America. Nel 2001 hanno dato il bentornato a uno dei "componenti fondatori", José Séves, dopo un sabbatico di 3 anni. Oggi continuano a essere il gruppo con più nomination all'annuale Entertainment Journalist Association Awards Ceremony a Santiago.

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